Dicevamo in un articolo su questo sito che Zaia, nel cooperante silenzio di Tosi, sta pianificando di far bruciare monnezza a Verona per tutto il Veneto. Aggiungiamo che tra i più probabili siti che ospiteranno centrali nucleari, reintrodotte grazie al voto a Roma della Lega Nord e Zaia, se ne trovano un paio proprio in Veneto.
Ma dove mandare questi rifiuti? In soccorso dell’amico Zaia, Tosi accorre!
Tanto per rendere più chiaro il concetto, presentiamo un gioco flash
Se vi piace il gioco postate pure nei commenti la vostra high score!
I programmi al posto dei nomi. Contro la candidatura di Zaia «soltanto mediatica e che non accetta il confronto politico» il Partito democratico e il centrosinistra lanciano come candidato alla presidenza della Regione Giuseppe Bortolussi, «un uomo ricco di proposte politiche alternative rispetto al governo di destra che ha guidato il Veneto sinora. Una regione priva tutt’ora di un piano dei rifiuti, con un deficit di infrastrutture e di proposte innovative per la produzione di energia».
L’europarlamentare del Partito democratico Debora Serracchiani lancia a Verona la volata a Bortolussi, pur ammettendo che «in Veneto la competizione per noi è difficile, ma qui e anche in altre zone d’Italia noto un grande risveglio di coscienze, da parte di tanti giovani che non sono nostri iscritti, ma si riconoscono nelle nostre proposte politiche e non nell’azione del governo di centrodestra».
Introdotta da Marco Burato, del Pd, consigliere di amministrazione dell’Agsm, la Serracchiani sottolinea anche «la perdita di potere politico dell’Italia in Europa, rispetto a quanto alla presidenza della Commissione Europea c’era Romano Prodi». Con la Serracchiani c’erano anche Roberto Uboldi, candidato del Pd al Consiglio regionale, e Flavio Giusti, candidato sindaco di Vigasio. «A Vigasio ci sarà un autodromo e una enorme urbanizzazione attorno», dice Uboldi, «a cui la Lega dice qui di essere contro, anche se in Regione, dove ha governato, ha votato a favore».E.G.
(Da L’Arena di oggi)
Grazie a Zaia tutti i rifiuti del Veneto verranno a Verona, la Lega infatti in Regione ha dato lo stop all’inceneritore di Treviso mentre ha confermato il via libera a quello di Cà del Bue, che in questo modo sarà l’unico inceneritore funzionante nel Veneto. Verona è dunque candidata a prendersi tutti i rifiuti della regione. Se c’è una moratoria, che sia per tutti e non a seconda delle preferenze del candidato presidente della Regione.
E di pensare ad alternative serie ed ecologiche non se ne parla nemmeno!
Un impianto di riciclaggio come quello di Vedelago fa molto meglio di un inceneritore. Al lavoro, alle risorse e più di tutto alla salute!
LEGGI COME POTREMMO INVECE RICICLARE FINO AL 95%. A TREVISO LO FANNO DA ANNI.
Articolo integrale dall’Arena
OPPOSIZIONE. Al tavolo 200 amministratori Pd, vertice in Provincia su rifiuti e lavoro
L’Arena – Domenica 31 Gennaio 2010
Hanno parlato di piano territoriale della provincia, di emergenza lavoro, del termovalorizzatore di Ca’ del Bue, dell’impianto di compostaggio Agriflor di San Bonifacio e della discarica di Ca’ Filissine i circa duecento amministratori del Partito democratico che ieri al ristorante «Da Gianni» a San Giovanni Lupatoto hanno incontrato il gruppo consiliare del partito in Provincia per mettere a punto una strategia condivisa. «Il dato politico più rilevante», fa sapere il capogruppo Vincenzo D’Arienzo, «è che d’ora in poi, da Bosco a Castagnaro su questi temi il Pd avrà un’unica voce. Per quanto riguarda Ca’ del Bue non vogliamo arrenderci al fatto che la termovalorizzazione sia l’unica strada possibile e che l’impianto veronese diventi in pratica punto di riferimento per lo smaltimento dei rifiuti di tutta la regione dal momento che», sostiene, «avrà due linee per trattare 900 tonnellate al giorno, quando Verona ne produce 460. Inoltre lascia perplessi il fatto che in Regione la Lega abbia votato contro l’apertura di nuovi inceneritori».
Su quest’ultimo tema interviene ancheRoberto Uboldi, consigliere comunale del Pd: «Grazie a Zaia tutti i rifiuti del Veneto verranno a Verona, la Lega infatti in Regione ha dato lo stop all’inceneritore di Treviso mentre ha confermato il via libera a quello di Cà del Bue, che in questo modo sarà l’unico inceneritore funzionante nel Veneto. Verona è dunque candidata a prendersi tutti i rifiuti della regione. Se c’è una moratoria, che sia per tutti e non a seconda delle preferenze del candidato presidente della Regione». E.S.
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