Oggi è il 575° giorno di vacanza della carica di vicesindaco. Tanto è passato da quando, il 2 luglio 2008, Alfredo Meocci ha ufficializzato le sue dimissioni. “Speriamo di non essere costretti a salutare i 600 giorni di assenza” (che scadranno il 22 febbraio prossimo) dice Roberto Uboldi, consigliere del Pd, il quale sull’argomento aveva presentato il 24 settembre 2009 una provocatoria proposta di delibera. Dopo mesi di attesa, la proposta di Uboldi è stata finalmente messa all’ordine del giorno del Consiglio comunale e verrà discussa nella seduta di domani.
“Lo Statuto comunale stabilisce che in caso di cessazione della carica di un assessore per qualsiasi motivo, questi debba essere sostituito entro 20 giorni – spiega il consigliere – un termine certo non perentorio ma che indica l’evidente necessità di evitare una vacanza a tempo indeterminato, tanto più nel caso in cui l’assessore sia anche vicesindaco, carica chiamata a svolgere il ruolo di ufficiale di governo in assenza del sindaco”. Uboldi proporrà dunque che l’articolo 25 dello Statuto comunale, che regola la cessazione della carica degli assessori, venga così modificato (in neretto le modifiche proposte): “Gli assessori che cessano per qualsiasi motivo dalla carica possono essere sostituiti dal sindaco quando gli pare”.
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