Castel San Pietro: ma non volevano un casinò?
Con il consueto rullo di tamburi e squilli di fanfara abbiamo appreso della storica firma che sancisce,ne poteva essere diversamente,l’utilizzo museale di Castel San Pietro."E’ una delle riqualificazioni più attese"ha ricordato il sindaco omettendo ovviamente che lui e la sua Lega avevano sempre votato contro al progetto,alla vendita alla Fondazione,alla destinazione museale.Provabilmente era...
Buonumore…
Tanto per risollevarci il morale.. ho trovato questa vignetta che ritrae le alte guide del popolo italico nell'arco della sua storia evolutiva.. "Cambiare tutto per non cambiare niente", si dice. Ma forse il primate se ci sentisse ne avrebbe a male. Almeno lui è sincero.

Un’idea per la mobilità e le infrastrutture

Inserito da: admin il 26 marzo 2010 in programma - Commenti: Nessun Commento »

2. La mobilità e le infrastrutture

Le strade sono intasate e la congestione aumenta. Lo smog è un problema molto grave. Bisogna rilanciare il trasporto pubblico. L’amministrazione Lega Nord e PdL ha puntato sulla privatizzazione della mobilità con costi economici elevatissimi per il pagamento delle tangenziali, compresa quella sotto le Torricelle, e per la volontà di far pagare multe salate agli automobilisti.

Per prima cosa vanno favorite le piste ciclabili, invece che smontarle come sta facendo Tosi.

Un intervento più ampio riguarda:  i completamento dei Corridoi europei N. 1 e 5; la nuova strada statale 12 per scaricare il traffico di attraversamento  a Buttapietra, Cadidavid e Borgo Roma; il completamento della 434 fino a Basso Acquar; no alla proliferazione di centri logistici; l’estensione della metropolitana di superficie regionale nell’area occidentale della regione costituendo il nodo ferroviario tra Verona Porta Vescovo e Verona Porta Nuova, offrendo un servizio ai 70.000 abitanti dei quartieri dell’est veronese.

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La voragine in via Faccio, un assaggio del caos futuro…

Inserito da: Roberto Uboldi il 22 febbraio 2010 in Comunicati stampa, La Verona di Tosi - Commenti: Nessun Commento »

La voragine stradale apertasi in Via Faccio sta concedendo ai cittadini veronesi un assaggio del caos temporaneo che scateneranno i lavori per la costruzione della doppia rotonda a sostegno della viabilità del nuovo centro commerciale in previsione alle ex Cartiere, e del caos permanente in cui verrà gettata la città quando dette opere saranno concluse e in quest’area si troveranno a circolare 1.400 veicoli all’ora in più. La voragine, che si trova all’inizio dell’incrocio di Basso Acquar, ha infatti costretto a ridurre a due sole corsie la viabilità per chi proviene da Basso Acquar, paralizzando di fatto tutta l’area. Finalmente l’estrema criticità di questa zona è resa evidente anche dalle dichiarazioni di chi, tecnici e funzionari comunali, sta cercando in queste ore di gestire l’emergenza viabilistica. E non saranno certo le mitiche doppie rotonde propagandate dall’amministrazione di destra a risolvere il problema di questo che è l’incrocio più ampio di tutta la città, in cui, anzi, la situazione è destinata ad aggravarsi grazie alle scelte miopi di questa amministrazione.

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Zaia: il ministro che introduce il nucleare e poi promette che non si farà.. Mah?!!
Fermiamoli prima che facciano di Verona la discarica del Veneto!
Eliminando gli sprechi possiamo avere tutti le cure dentali mutuate, come pochi anni fa.

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Le promesse di Tosi…

ZTL va rivisto l’intero progetto
La ztl è rimasta come era,forse verrà ampliata e dopo aver raccolto le firme contro le multe queste non solo sono rimaste ma sono anzi aumentate
Cosa dovrebbe dire il PD? Scriviamolo insieme!
beati gli uomini di buona volontà
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