I programmi al posto dei nomi. Contro la candidatura di Zaia «soltanto mediatica e che non accetta il confronto politico» il Partito democratico e il centrosinistra lanciano come candidato alla presidenza della Regione Giuseppe Bortolussi, «un uomo ricco di proposte politiche alternative rispetto al governo di destra che ha guidato il Veneto sinora. Una regione priva tutt’ora di un piano dei rifiuti, con un deficit di infrastrutture e di proposte innovative per la produzione di energia».
L’europarlamentare del Partito democratico Debora Serracchiani lancia a Verona la volata a Bortolussi, pur ammettendo che «in Veneto la competizione per noi è difficile, ma qui e anche in altre zone d’Italia noto un grande risveglio di coscienze, da parte di tanti giovani che non sono nostri iscritti, ma si riconoscono nelle nostre proposte politiche e non nell’azione del governo di centrodestra».
Introdotta da Marco Burato, del Pd, consigliere di amministrazione dell’Agsm, la Serracchiani sottolinea anche «la perdita di potere politico dell’Italia in Europa, rispetto a quanto alla presidenza della Commissione Europea c’era Romano Prodi». Con la Serracchiani c’erano anche Roberto Uboldi, candidato del Pd al Consiglio regionale, e Flavio Giusti, candidato sindaco di Vigasio. «A Vigasio ci sarà un autodromo e una enorme urbanizzazione attorno», dice Uboldi, «a cui la Lega dice qui di essere contro, anche se in Regione, dove ha governato, ha votato a favore».E.G.
(Da L’Arena di oggi)
Ieri ho presentato la mia candidatura. Il resoconto de L’Arena:
Scuola, sanità, lavoro, ambiente e trasporti. Roberto Uboldi su questi cinque filoni tenta la scalata al Consiglio regionale per il Partito democratico, a sostegno del candidato alla presidenza della Regione Giuseppe Bortolussi. «In 15 anni di centrodestra le liste d’attesa negli ospedali non sono diminuite, il trasporto pubblico su rotaia non si è sviluppato, il federalismo non è stato applicato», dice, «e questo nonostante le promesse dell’amministrazione Galan. Zaia ora dice che vuole cambiare lo statuto regionale? Anche qui: è da 15 anni che Lega, Forza Italia e An lo dicono, ma non è mai stato fatto nulla». Uboldi sceglie come slogan «Il futuro ci unisce», che punta a coinvolgere in modo particolare i giovani. Già consigliere regionale dal 1995 al 2000, ex assessore nella Giunta Zanotto ed ex vicesindaco (Dc) di Verona, Uboldi è consigliere comunale, ha 56 anni, è dirigente scolastico, è sposato e padre di tre figli. È stato anche segretario provinciale del Partito popolare e la sua collocazione nel Pd è espressione dell’area di Dario Franceschini e Piero Fassino. Cinque gli obiettivi di Uboldi. Anzitutto, riportare le cure dentistiche e odontoiatriche sotto il servizio sanitario regionale, costituire il nodo ferroviario unico fra Verona Porta Vescovo e Verona Porta Nuova, battersi contro impianti nucleari in Veneto, far coniugare sviluppo del lavoro e rispetto ambientale. E sviluppare progetti nella formazione e nelal sanità. «Zaia è di Treviso, e questo la dice lunga sul fatto che per Lega e Pdl conta solo il triangolo Treviso-Padova-Venezia. Verona è tagliata fuori». Sostengono la candidatura Uboldi il deputato Giampaolo Fogliardi, Remo Zanella, Maura Zambon e i giovani del Pd Stefano Vallani, Marco Burato e Roderick Blattner.E.G.
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