Castel San Pietro: ma non volevano un casinò?
Con il consueto rullo di tamburi e squilli di fanfara abbiamo appreso della storica firma che sancisce,ne poteva essere diversamente,l’utilizzo museale di Castel San Pietro."E’ una delle riqualificazioni più attese"ha ricordato il sindaco omettendo ovviamente che lui e la sua Lega avevano sempre votato contro al progetto,alla vendita alla Fondazione,alla destinazione museale.Provabilmente era...
Buonumore…
Tanto per risollevarci il morale.. ho trovato questa vignetta che ritrae le alte guide del popolo italico nell'arco della sua storia evolutiva.. "Cambiare tutto per non cambiare niente", si dice. Ma forse il primate se ci sentisse ne avrebbe a male. Almeno lui è sincero.

Marzana: allarme per la casa di riposo

Inserito da: Roberto Uboldi il 27 gennaio 2010 in Rassegna stampa - Commenti: Nessun Commento »

Da L’Arena di oggi

ASSISTENZA. Uboldi e Pernigo contestano i piani di Regione e Ulss 20
Marzana, è allarme per la casa di riposo

Il Pd: «La riabilitazione toglierà posti letto agli anziani». Contolini: «Falso, ne manterremo 80»

Il Pd lancia l’allarme sull’ospedale di Marzana. Secondo il consigliere comunale Roberto Uboldi e l’ex assessore Elio Pernigo il provvedimento della Regione e dell’Ulss 20 che punta a potenziare il polo di riabilitazione e lungodegenza già insediato a Marzana penalizza la casa di riposo dell’Istituto assistenza anziani, situata nell’area dell’ospedale. Al punto che potrebbe farla chiudere visto che l’Ulss ricaverà i posti letto di riabilitazione all’interno della casa di riposo.
I due esponenti del Pd dicono che dei 120 posti attuali della casa di riposo — di cui sei per persone in stato vegetativo — 62 verrebbero riservati appunto alla riabilitazione, più altri 16 entro fine anno, in totale 78. Resterebbero così 42 posti, per gli anziani. Che però si ridurrebbero presto a una ventina in quanto, secondo la ricostruzione del Pd, dai 120 totali si scenderebbe a un centinaio per la necessità di ristrutturare parte dell’immobile. Quindi: 100 meno 78 fa 22.
All’ospedale di Marzana sono attivi un polo di lungodegenza riabilitativa, con 59 posti (quello che si vuole ampliare), un servizio di ambulatorio che serve Valpantena, Valsquaranto e anche Lessinia, e la guardia medica. «Come centrosinistra da anni chiediamo di potenziare il servizio di lungodegenza riabilitativa», spiegano Uboldi e Pernigo, «ma nel piano di Regione e Ulss si prevede di utilizzare a questo scopo non le strutture libere dell’ospedale, come da noi auspicato, ma di occupare posti letto della casa di riposo dell’Iaa, che perdendone 80 rischia di chiudere, non essendo sostenibile. E gli anziani verrebbero spostati a Villa Monga o a Grezzana».
L’allarme lanciato da Uboldi e Pernigo è però ritenuto fuori luogo dal presidente dell’Iaa, Ottavio Contolini. Il quale spiega come la Regione, con due determine del 2002 e del 2005 (in quest’ultimo caso l’assessore alla sanità era l’attuale sindaco Tosi) abbia definito la rete ospedaliera per curare la fase post acuta stabilendo per l’ospedale di Marzana 120 posti, il doppio degli attuali. «La Regione tramite l’Ulss ci ha chiesto la disponibilità nel nostro edificio di 62 posti, in questa prima fase, per far decollare il polo riabilitativo-funzionale, una forma di assistenza che noi non sappiamo fornire ma che riteniamo innovativa e lungimirante», spiega Contolini, annunciando che l’Iaa ha accettato di affittare parte del suo stabile all’Ulss.
«Ma noi manterremo comunque 58 posti», aggiunge Contolini, «che poi scenderanno a 40 entro l’anno, ma torneranno presto a essere 80 quando ristruttureremo l’edificio vicino all’attuale, utilizzando i due milioni finanziatici dalla Regione, con capitale di rotazione restituibile in 15 anni, e le tre tranche da un milione e mezzo l’una messe a disposizione da Fondazione Cariverona per il 2010, 2011 e 2012. Da 120 ci ridurremo a 80 posti, insomma, e la casa di riposo non chiuderà affatto».

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