L’Arena di oggi parla della visita di Franco Marini a Verona.
CENTROSINISTRA. L’ex presidente del Senato con Uboldi e Fogliardi
«Il Pd non può fare
a meno dei cattolici»
A dispetto di tutti i titoli di cui potrebbe fregiarsi, si presenta come «amante della montagna e tenente degli Alpini». Ma dopo qualche aneddoto politico per «scaldare» il pubblico – per esempio sui suoi rapporti con la Bonino – Franco Marini, ex presidente del Senato e già segretario della Cisl, scende subito nel vivo del dibattito a sostegno del candidato del Pd per il Consiglio regionale Roberto Uboldi: incontro tenutosi ieri al residence San Zeno, in presenza del deputato Giampaolo Fogliardi, del segretario provinciale del partito Giandomenico Allegri e dello stesso Uboldi.
Marini con la verve che lo contraddistingue, parla dell’identità del Pd con atteggiamento «paterno»: tessendone le lodi ma non risparmiando alcune critiche. Costruttive, ovviamente. Due, per lui, le caratteristiche imprescindibili cui tendere: «Essere un partito radicato e aperto». «So bene in che città ci troviamo», esordisce, «questa fase di fortuna del leghismo, lo dobbiamo ammettere, è da imputare alla sua capacità di stare aggrappato alla gente e al territorio». E precisa: «Tra noi è dilagata una tendenza sbagliata, per cui la politica si riduce a pura comunicazione. Nelle sedi dei partiti, oggi la preoccupazione maggiore è cosa rispondere l’indomani, sui giornali, alla controparte. Ma io vi consiglio: rilasciate dichiarazioni solo una volta alla settimana, ma sapendo cosa dire».
Marini parla di «un partito d’ampio spettro sociale, in cui possa riconoscersi buona parte della cultura del Paese. Senza l’ala cattolica, per esempio», continua, «il Pd si porrebbe limiti mortali. Perché c’è bisogno di un partito riformista che, in questo liberismo post-sindacale, raccolga le esigenze di giustizia e solidarietà sociali acuite dalla crisi economica. Le ideologie della destra contraddicono ciò in cui i cattolici credono. E oggi che il comunismo realizzato non esiste più da un pezzo, sono i cattolici che militano sotto la bandiera di Berlusconi a doversi giustificare». Uboldi termina il discorso: «Ci sono momenti bui, nella storia della Chiesa, in cui i credenti devono riempire il silenzio assordante che giunge dalla gerarchia ecclesiastica. A Verona, per esempio, che il sindaco leghista promuova azioni per far piazza pulita degli ultimi e dei più deboli, non può passare nell’indifferenza dei cittadini».L.CO.
«Il razzismo
è estraneo
al nostro dna»
«Come può esserci un’Italia xenofoba? Basta conoscere la storia degli ultimi cent’anni per non accettare la discriminazione. Mio nonno si chiamava Franco come me ed emigrò per cinque volte in America». È iniziato così l’intervenuto dell’ex presidente del Senato Franco Marini all’incontro in ricordo della fine dell’apartheid in Sudafrica, organizzato al Monastero degli Stimmatini di Sezano in occasione della giornata mondiale dell’Onu contro le discriminazioni razziali. Comunità Stimmatini di Sezano, Rete della diaspora africana nera in Italia, e Pangea-casa delle culture, hanno voluto ricordare i 20 anni dalla fine delle differenze tra «bianco e nero». Una nuova era che ha permesso un nuovo inizio fatto di libertà e dignità.
«La crisi ci ha fatto riscoprire i valori dell’uguaglianza. L’egoismo della finanza che ha messo da parte il lavoro vero è stato punito. Ora siamo nella fase in cui si può recuperare», ha detto Marini.A.G.
Ieri ho presentato la mia candidatura. Il resoconto de L’Arena:
Scuola, sanità, lavoro, ambiente e trasporti. Roberto Uboldi su questi cinque filoni tenta la scalata al Consiglio regionale per il Partito democratico, a sostegno del candidato alla presidenza della Regione Giuseppe Bortolussi. «In 15 anni di centrodestra le liste d’attesa negli ospedali non sono diminuite, il trasporto pubblico su rotaia non si è sviluppato, il federalismo non è stato applicato», dice, «e questo nonostante le promesse dell’amministrazione Galan. Zaia ora dice che vuole cambiare lo statuto regionale? Anche qui: è da 15 anni che Lega, Forza Italia e An lo dicono, ma non è mai stato fatto nulla». Uboldi sceglie come slogan «Il futuro ci unisce», che punta a coinvolgere in modo particolare i giovani. Già consigliere regionale dal 1995 al 2000, ex assessore nella Giunta Zanotto ed ex vicesindaco (Dc) di Verona, Uboldi è consigliere comunale, ha 56 anni, è dirigente scolastico, è sposato e padre di tre figli. È stato anche segretario provinciale del Partito popolare e la sua collocazione nel Pd è espressione dell’area di Dario Franceschini e Piero Fassino. Cinque gli obiettivi di Uboldi. Anzitutto, riportare le cure dentistiche e odontoiatriche sotto il servizio sanitario regionale, costituire il nodo ferroviario unico fra Verona Porta Vescovo e Verona Porta Nuova, battersi contro impianti nucleari in Veneto, far coniugare sviluppo del lavoro e rispetto ambientale. E sviluppare progetti nella formazione e nelal sanità. «Zaia è di Treviso, e questo la dice lunga sul fatto che per Lega e Pdl conta solo il triangolo Treviso-Padova-Venezia. Verona è tagliata fuori». Sostengono la candidatura Uboldi il deputato Giampaolo Fogliardi, Remo Zanella, Maura Zambon e i giovani del Pd Stefano Vallani, Marco Burato e Roderick Blattner.E.G.
agenda agsm Allegri ambiente Blocco traffico ca di David candidatura caos Cartiera Casa di riposo crisi elezioni regionali fogliardi Gelmini ICC immigrazione ingorgo inquinamento Lega Marzana nucleare Partito Democratico Verona passalacqua PD Pernigo programma referendum Regionali rifiuti riforma salute sboarina scuola smog torricelle tosi traffico traforo Uboldi Ulss 20 veneto verona Via Faccio vicesindaco zaia
WP Cumulus Flash tag cloud by Roy Tanck and Luke Morton requires Flash Player 9 or better.