Castel San Pietro: ma non volevano un casinò?
Con il consueto rullo di tamburi e squilli di fanfara abbiamo appreso della storica firma che sancisce,ne poteva essere diversamente,l’utilizzo museale di Castel San Pietro."E’ una delle riqualificazioni più attese"ha ricordato il sindaco omettendo ovviamente che lui e la sua Lega avevano sempre votato contro al progetto,alla vendita alla Fondazione,alla destinazione museale.Provabilmente era...
Buonumore…
Tanto per risollevarci il morale.. ho trovato questa vignetta che ritrae le alte guide del popolo italico nell'arco della sua storia evolutiva.. "Cambiare tutto per non cambiare niente", si dice. Ma forse il primate se ci sentisse ne avrebbe a male. Almeno lui è sincero.

Cartiera di Ca di David, operai senza stipendio

Inserito da: Roberto Uboldi il 1 febbraio 2010 in Rassegna stampa - Commenti: Nessun Commento »

Da L’Arena di oggi
INCONTRO. Dopo la visita di Uboldi al presidio
La Rsu della Cartiera
a Palazzo Barbieri
Riunione dei capigruppo del Consiglio comunale con gli operai che da dicembre protestano
Oggi alle 11.15 in sala Pasetto, a Palazzo Barbieri, l’Ufficio di presidenza dei capigruppo terrà un’audizione con i rappresentanti della Rsu della Cartiera di Cadidavid (oggi Icc, Industria cartaria Cadidavid).
Giovedì scorso il consigliere del Pd Roberto Uboldi è andato a far visita agli operai della cartiera che da dicembre picchettano la fabbrica e per questo motivo vengono lasciati senza stipendio dall’azienda che ha smesso di pagare loro anche l’anticipo sulla cassa integrazione straordinaria.
«Ho trovato una situazione drammatica, con molte famiglie ormai ridotte sul lastrico», riferisce il consigliere, «inoltre mi ha colpito la solitudine, anche di rappresentanza politica, in cui si trovano a vivere questi lavoratori. Mi auguro pertanto che il Comune faccia tutto quanto è in suo potere perché gli operai tornino a percepire lo stipendio e affinché la crisi aziendale trovi uno sbocco positivo prima della scadenza della cassa integrazione straordinaria, fissata per il maggio 2010».
«Siccome è noto che sull’area dove sorge la cartiera si concentrano numerosi appetiti speculatori», aggiunge Uboldi, «un segnale forte da parte dell’amministrazione sarebbe quello di decidere che tutti terreni resteranno a verde pubblico, a meno di una positiva e soddisfacente conclusione della vertenza che restituisca il reddito e la certezza di un lavoro a queste persone. Chiedo al presidente del Consiglio comunale di farsene portavoce lui per primo».

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