Castel San Pietro: ma non volevano un casinò?
Con il consueto rullo di tamburi e squilli di fanfara abbiamo appreso della storica firma che sancisce,ne poteva essere diversamente,l’utilizzo museale di Castel San Pietro."E’ una delle riqualificazioni più attese"ha ricordato il sindaco omettendo ovviamente che lui e la sua Lega avevano sempre votato contro al progetto,alla vendita alla Fondazione,alla destinazione museale.Provabilmente era...
Buonumore…
Tanto per risollevarci il morale.. ho trovato questa vignetta che ritrae le alte guide del popolo italico nell'arco della sua storia evolutiva.. "Cambiare tutto per non cambiare niente", si dice. Ma forse il primate se ci sentisse ne avrebbe a male. Almeno lui è sincero.

Franco Marini a Verona

Inserito da: Roberto Uboldi il 21 marzo 2010 in Rassegna stampa - Commenti: Nessun Commento »

L’Arena di oggi parla della visita di Franco Marini a Verona.

CENTROSINISTRA. L’ex presidente del Senato con Uboldi e Fogliardi
«Il Pd non può fare 
a meno dei cattolici»

A dispetto di tutti i titoli di cui potrebbe fregiarsi, si presenta come «amante della montagna e tenente degli Alpini». Ma dopo qualche aneddoto politico per «scaldare» il pubblico – per esempio sui suoi rapporti con la Bonino – Franco Marini, ex presidente del Senato e già segretario della Cisl, scende subito nel vivo del dibattito a sostegno del candidato del Pd per il Consiglio regionale Roberto Uboldi: incontro tenutosi ieri al residence San Zeno, in presenza del deputato Giampaolo Fogliardi, del segretario provinciale del partito Giandomenico Allegri e dello stesso Uboldi.
Marini con la verve che lo contraddistingue, parla dell’identità del Pd con atteggiamento «paterno»: tessendone le lodi ma non risparmiando alcune critiche. Costruttive, ovviamente. Due, per lui, le caratteristiche imprescindibili cui tendere: «Essere un partito radicato e aperto». «So bene in che città ci troviamo», esordisce, «questa fase di fortuna del leghismo, lo dobbiamo ammettere, è da imputare alla sua capacità di stare aggrappato alla gente e al territorio». E precisa: «Tra noi è dilagata una tendenza sbagliata, per cui la politica si riduce a pura comunicazione. Nelle sedi dei partiti, oggi la preoccupazione maggiore è cosa rispondere l’indomani, sui giornali, alla controparte. Ma io vi consiglio: rilasciate dichiarazioni solo una volta alla settimana, ma sapendo cosa dire».
Marini parla di «un partito d’ampio spettro sociale, in cui possa riconoscersi buona parte della cultura del Paese. Senza l’ala cattolica, per esempio», continua, «il Pd si porrebbe limiti mortali. Perché c’è bisogno di un partito riformista che, in questo liberismo post-sindacale, raccolga le esigenze di giustizia e solidarietà sociali acuite dalla crisi economica. Le ideologie della destra contraddicono ciò in cui i cattolici credono. E oggi che il comunismo realizzato non esiste più da un pezzo, sono i cattolici che militano sotto la bandiera di Berlusconi a doversi giustificare». Uboldi termina il discorso: «Ci sono momenti bui, nella storia della Chiesa, in cui i credenti devono riempire il silenzio assordante che giunge dalla gerarchia ecclesiastica. A Verona, per esempio, che il sindaco leghista promuova azioni per far piazza pulita degli ultimi e dei più deboli, non può passare nell’indifferenza dei cittadini».L.CO.

«Il razzismo 
è estraneo
al nostro dna»
«Come può esserci un’Italia xenofoba? Basta conoscere la storia degli ultimi cent’anni per non accettare la discriminazione. Mio nonno si chiamava Franco come me ed emigrò per cinque volte in America». È iniziato così l’intervenuto dell’ex presidente del Senato Franco Marini all’incontro in ricordo della fine dell’apartheid in Sudafrica, organizzato al Monastero degli Stimmatini di Sezano in occasione della giornata mondiale dell’Onu contro le discriminazioni razziali. Comunità Stimmatini di Sezano, Rete della diaspora africana nera in Italia, e Pangea-casa delle culture, hanno voluto ricordare i 20 anni dalla fine delle differenze tra «bianco e nero». Una nuova era che ha permesso un nuovo inizio fatto di libertà e dignità.
«La crisi ci ha fatto riscoprire i valori dell’uguaglianza. L’egoismo della finanza che ha messo da parte il lavoro vero è stato punito. Ora siamo nella fase in cui si può recuperare», ha detto Marini.A.G.

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Visita della Gelmini: rapida e non annunciata, proprio come i tagli alla scuola…

Inserito da: Roberto Uboldi il 14 marzo 2010 in Rassegna stampa - Commenti: Nessun Commento »

ministro gelmini

il ministro gelmini

Ecco i commenti miei e di Giandomenico Allegri sulla visita a Verona della Gelmini. Da L’Arena di oggi:

RAPIDA COME I TAGLI. «Rapida e non annunciata, esattamente come i tagli alla scuola». Questo il commento ironico del segretario provinciale del Partito Democratico Giandomenico Allegri e del candidato alle elezioni regionali per il Pd Roberto uboldi sulla visita-lampo del Ministro Gelmini l’altro ieri a Verona. «Peccato sia rimasta così poco, avrebbe potuto rendersi conto dello stato di salute della scuola pubblica veronese che, come evidenziano anche le cronache giornalistiche, non riesce nemmeno più a gestire l’ordinario» dice Allegri. «A lamentarsi della sua riforma della scuola sono così in pochi che il Ministro preferisce evitare ogni confronto pubblico» aggiunge il segretario.
«Evidentemente la Gelmini preferisce proseguire con la politica degli annunci, scansando ogni responsabilità» gli fa eco Roberto uboldi, che esemplifica: «Ieri sera ero a Caprino Veronese, dove l’istituto comprensivo (che riunisce tutte le scuole dell’obbligo del territorio) vanta dal Ministero un credito di 60 mila euro. E non stanno meglio le scuole del capoluogo. Sarebbe bello, come chiede Miozzi, sapere qualcosa a proposito dei licei musicali, il guaio è che non si sa mai chi debba essere l’interlocutore. Il colmo – conclude uboldi – è stato raggiunto una settimana fa quando su, Avvenire, la Gelmini annunciava che lo Stato deve fare di più per le scuole paritarie. Peccato che il Ministro sia sempre lei. Un bel nodo al fazzoletto per ricordarsi che deve una risposta a se stessa».

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Zaia: il ministro che introduce il nucleare e poi promette che non si farà.. Mah?!!
Fermiamoli prima che facciano di Verona la discarica del Veneto!
Eliminando gli sprechi possiamo avere tutti le cure dentali mutuate, come pochi anni fa.

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Le promesse di Tosi…

Basta con AGEC che si occupa di attività come le farmacie che travalicano la sua missione, dovrà riassumere una veste più legata alla sua funzione, quella della gestione degli alloggi
Questa indubbiamente merita l’oscar per le bugie.. stà accadendo esattamente il contrario l’agec si occuperà anche di mense e affini.
Cosa dovrebbe dire il PD? Scriviamolo insieme!
beati gli uomini di buona volontà
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