Castel San Pietro: ma non volevano un casinò?
Con il consueto rullo di tamburi e squilli di fanfara abbiamo appreso della storica firma che sancisce,ne poteva essere diversamente,l’utilizzo museale di Castel San Pietro."E’ una delle riqualificazioni più attese"ha ricordato il sindaco omettendo ovviamente che lui e la sua Lega avevano sempre votato contro al progetto,alla vendita alla Fondazione,alla destinazione museale.Provabilmente era...
Buonumore…
Tanto per risollevarci il morale.. ho trovato questa vignetta che ritrae le alte guide del popolo italico nell'arco della sua storia evolutiva.. "Cambiare tutto per non cambiare niente", si dice. Ma forse il primate se ci sentisse ne avrebbe a male. Almeno lui è sincero.

Castel San Pietro: ma non volevano un casinò?

Inserito da: admin il 2 dicembre 2010 in Primo Piano - Commenti: Nessun Commento »

Con il consueto rullo di tamburi e squilli di fanfara abbiamo appreso della storica firma che sancisce,ne poteva essere diversamente,l’utilizzo museale di Castel San Pietro.”E’ una delle riqualificazioni più attese”ha ricordato il sindaco omettendo ovviamente che lui e la sua Lega avevano sempre votato contro al progetto,alla vendita alla Fondazione,alla destinazione museale.Provabilmente era un fratello gemello dell’attuale sindaco quel Tosi che il 22 dicembre 2005 all’indomani dell’ennesima posizione contraria al progetto con durezza dichiarava:”L’ennesimo piccolo museo della città che nessuno visiterà.E poi non è detto che rimanga sempre questa la sua funzione.Era meglio farci un albergo,in cambio della cessione di alcune sale al comune,che in futuro potrebbero essere usate come Casinò”.

E l’ideà di un Casinò era fortemente radicata tanto che-come risulta agli atti-poco tempo dopo la sua elezione dava per fatto l’accordo con Venezia per un Casinò a Verona,dopo di chè nessuno disse più nulla e come è noto l’esternazione del giorno prima -in era leghista non vale- il giorno dopo.

Ma con amabilità si ricorda che uno dei punti forti della ristrutturazione del colle riguardano “i due parchi che stiamo realizzando con i proventi dei due PIRU del cinema Astra e Marconi,-con eccezionale bontà si ricorda-avviati dalla precedente amministrazione,fra un far niente e l’altro.Ovviamente non si ricorda che i PIRU in questione trovarono fiera opposizione in commissione e consiglio con tradizionale voto contrario.

Altra “storica”occasione il primo mattone nel prusst con folta partecipazione di aspiranti muratori,tutti personaggi con un comun minimo denominatore.Tutti,nei diversi ruoli allora ricoperti,fieramente contrari a quella cementificazione selvaggia.Infatti,pur con parere fieramente contrario della circoscrizione,dopo un ostruzionismo protrattosi per quattro lunghe sedute il 28 aprile,il 2,3 e 4 maggio 2005 finalmente il piano particolareggiato del prusst prendeva il via,con il parere ovviamente contrario di tutto il centrodestra.

Che ora prendano cazzuola e malta non può che far piacere anche se questo non servirà a far recuperare gli anni persi a disfare quello che la precedente amministrazione-sempre fra una far niente e l’altro-aveva costruito.

Si dirà che nella vita si può sempre cambiare opinione,e che anzi cambiarla è spesso definito segno di grande e spiccata intelligenza.Ne avremo sicuramente un altro esempio fra qualche mese quando saranno ultimati i lavori all’ex Foro Boario dove si stà completando il bel edificio dell’arch.Bellini (quello per la cronaca a cui fu persino impedito di venire in aula a presentare il progetto) la cui approvazione costo lacrime e sangue ai poveri consiglieri di centro sinistra costretti giorni e giorni di consiglio contro il becero ostruzionismo.

Viene il sospetto che gli attuali amministratori siano in realtà dei Visitors,gli apparenti umani che sotto la bianca pelle in realtà erano verdi,il sospetto viene avvalorato dalla circostanza che verdi padani lo sono e soprattutto…..non arrossiscono mai!

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Buonumore…

Inserito da: admin il 12 dicembre 2009 in Primo Piano - Commenti: Nessun Commento »

i capi di stato

l'evoluzione storica dei capi di stato

Tanto per risollevarci il morale.. ho trovato questa vignetta che ritrae le alte guide del popolo italico nell’arco della sua storia evolutiva..

“Cambiare tutto per non cambiare niente”, si dice. Ma forse il primate se ci sentisse ne avrebbe a male. Almeno lui è sincero.

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Zaia: il ministro che introduce il nucleare e poi promette che non si farà.. Mah?!!
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Eliminando gli sprechi possiamo avere tutti le cure dentali mutuate, come pochi anni fa.

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